Ti sta succedendo qualcosa che, in questo momento, sta accadendo a metà del settore: arrivano sempre più prenotazioni tramite le OTA e diventa sempre più difficile convincere il cliente a prenotare sul tuo sito web.
I dati più recenti di Arival relativi a tour e attività lo dimostrano chiaramente: le OTA rappresenteranno già il 37% delle prenotazioni nel 2025 (in aumento rispetto al 2024) e le prenotazioni sul sito web dell’operatore scenderanno dal 29% (2024) al 25% (2025).
Questo non significa che «il tuo sito web sia scadente». Significa che acquisire e convertire online è più difficile e più costoso (aumentano i costi pubblicitari, cambia il comportamento di ricerca, entra in gioco l’IA, ecc.).
Riprendere il controllo del canale diretto (senza scontrarsi con la realtà)
Il canale diretto non è solo “vendite sul web”. È il controllo di tre aspetti:
- Relazione con il cliente (dati, comunicazione, fidelizzazione, recensioni).
- Margine (senza le commissioni del 20–30% tipiche del mondo dei rivenditori).
- Regole del gioco (la tua politica su cambi, upsell, pacchetti, orari, quote).
L’errore è ragionare in termini di bianco o nero: “OTA sì / OTA no”. Nel 2026, l’approccio più ragionevole è un altro: utilizzare le OTA come vetrina redditizia e costruire un canale diretto solido che non dipenda da un algoritmo.

Un piano pratico su 3 fronti: vendite dirette, marketing e pricing
Se le priorità dichiarate del settore sono più vendite dirette, un marketing migliore e una politica dei prezzi più intelligente (compresa la tariffa variabile), l’attuazione spesso fallisce per lo stesso motivo: si cerca di risolvere con “più traffico” un problema che è un mix di traffico + fiducia + attrito + prezzo.
1) Vendite dirette: riduci l’attrito e aumenta la fiducia (sul tuo sito web)
In Spagna, il cliente non confronta solo le esperienze: confronta anche la facilità di pagamento e la sicurezza.
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Pagamento senza sorprese: Bizum e carta di credito sono ormai quasi una «pretesa», non un extra. Se imponi il «pagamento posticipato» o i bonifici, perdi conversioni.
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Segnali di fiducia: politiche chiare (cancellazione, modifiche), recensioni visibili, contatto reale, sede e orari senza clausole nascoste.
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Checkout breve: meno campi, meno passaggi. Richiedi solo l’indispensabile e rispetta il GDPR senza trasformarlo in un ostacolo.
Esempio realistico: un operatore di escursioni a Tenerife che vende tramite OTA a una famiglia tedesca… e poi accoglie residenti o clienti abituali. Quel residente non vuole passare da un’OTA per un’escursione di 2 ore. Vuole prenotare in 30 secondi, pagare facilmente e ricevere la conferma immediata.
2) Marketing: smetti di “essere sui social” e inizia a catturare la domanda
Qui c’è una sfumatura importante: non devi fare tutto. Devi gestire bene 2–3 leve.
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SEO locale che risponde alle domande: “tour gratuito centro storico + città”, “percorso in kayak + spiaggia”, “escursione + burrone + livello”. Non si tratta solo di un blog: è struttura delle pagine, FAQ, schema, tempi di caricamento e contenuti che rispondono all’intenzione di ricerca.
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Google Things to do / profili locali: se ti cercano, devi essere presente in modo completo (foto aggiornate, disponibilità, prezzi chiari).
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Video sui social con uno scopo preciso: non per i “mi piace”, ma per farti scoprire. E indirizza sempre verso una pagina che converta, non verso un “link nella biografia” che rimanda a una home page generica.
E un promemoria scomodo: anche Arival sta segnalando che il panorama del marketing diretto si sta complicando (cambiamenti nella ricerca, IA, costi).
La risposta non è “spendere di più”. È misurare meglio (quale canale porta prenotazioni reali) e eliminare gli ostacoli dove si perdono.
3) Prezzi più intelligenti: tariffa variabile senza trasformarti in un hotel
La “tariffa variabile” nelle esperienze funziona quando viene applicata con regole semplici:
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Aumenta il prezzo nei periodi di picco (festività, ponti, Settimana Santa, agosto, eventi locali).
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Riserva una quota per il tuo sito web nelle date di punta (se tutto l’inventario va alle OTA, le prenotazioni dirette non decollano mai).
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Pacchetti e upgrade: foto, trasporto, degustazioni, trasferimento, guida privata. A volte il margine sta più negli extra che nella tariffa base.
L’obiettivo non è essere sofisticati. Si tratta di evitare due errori tipici:
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vendere a basso prezzo quando c’è alta domanda, e
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perdere vendite dirette per mancanza di disponibilità (perché “è andato tutto alle OTA”).
Errori comuni che ti privano del canale diretto (anche se hai un sito web)
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Il tuo sito web fa concorrenza a te stesso: sulle OTA sei impeccabile (foto, testi, recensioni) mentre sul tuo sito web sei “solo discreto”. Il cliente fa un confronto in 15 secondi.
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Non controlli le disponibilità per canale: un overbooking o un falso «esaurito» distrugge la reputazione e le prenotazioni ripetute.
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Pagamenti in ritardo o tramite intermediari: ti privano di liquidità e ti costringono a finanziare l’attività.
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Marketing senza tracciabilità: «siamo su Instagram» non è un KPI. Prenotazioni e margine, sì.
Dove si inserisce la tecnologia (senza che sembri di dover rifare tutto da capo)
La tecnologia utile per recuperare il canale diretto non è «più strumenti». È meno dipendenza e più controllo operativo:
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Un motore di prenotazione dovrebbe permetterti di incassare direttamente (senza intermediari) e con metodi che il cliente spagnolo usa davvero.
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Se lavori con più piattaforme, hai bisogno di una sincronizzazione automatica della disponibilità per non dover vivere su Excel né subire overbooking.
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E quando c’è un problema un sabato alle 21:00, hai bisogno di un supporto in spagnolo che risponda davvero.
È qui che un approccio come quello di TuriTop si inserisce in modo naturale: motore cloud, gateway proprietario con Redsys/Bizum, gestione solida delle quote e channel manager, pensato per gli operatori in Spagna e la loro quotidianità.
Non si tratta semplicemente di “installare un plugin”. Si tratta di decidere che il tuo canale diretto smetta di essere un semplice opuscolo e diventi un canale di vendita gestito in modo mirato.
Se le vendite dirette scendono dal 29% al 25% mentre quelle delle OTA salgono al 37%, il messaggio non è “abbandona le OTA”. È: recupera margine e dati dove puoi, riduci gli attriti sul tuo sito web e usa strategie semplici. Questo ti restituisce il controllo senza rinunciare alle vendite che oggi, che ti piaccia o no, continuano ad arrivare tramite gli intermediari
Un riconoscimento che profuma di terra vulcanica, di vino d’altura e del lavoro delle persone che rendono possibile tutto questo…